500 F del 1966: l’auto torna a vivere, come riabbracciare un vecchio amico!

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Categories: Restauro

Oggi ti raccontiamo la seconda parte di una Fiat 500 molto speciale, una Fiat 500 F del 1966, tenuta ferma in garage per più di 10 anni. Un’auto ormai vecchia con una carrozzeria arrugginita, un pezzo di storia italiana consumata dal tempo.

Se non ricordi come è iniziata la storia clicca qui per leggere la prima parte..

L’auto in questione necessitava di un restauro totale, ma prima di tutto bisognava visionarle e portarla in officina per rimetterla al mondo.

La nostra cliente, Roberta ci mette in contatto con suo padre, proprietario dell’auto al quale la figlia vuole fare questo grande regalo: ridare vita alla sua Fiat 500.

Il padre ci racconta che 11 anni fa l’auto ebbe un problema mai risolto da nessun meccanico, così deluso e stanco lui decise chiudere definitivamente la macchina in garage.

Vado a visionare l’auto, e quando arrivo la scena che vedo mi fa un po’ tristezza, la mitica Fiat 500 F del 1966 era nascosta sotto la polvere, ragnatele, nidi di topi, pezzi mancanti. Insomma in condizioni pietose.

Il padre parla dell’auto come uno dei più bei ricordi di famigli, che mai nessuno era stato in grado di risistemarla.

Gli chiedo di fidarsi di noi, di farlo per Roberta, e di accettare questo regalo della figlia.

Carico la macchina sul carrello. Chiedo al padre di fare la foto alla macchina al momento del ritiro, per poi fanne un’altra a lavori finiti.

Iniziamo a lavorare….

L’auto è stata inizialmente smontata e smantellata tutta – ogni organo dell’auto compresi interni, vetri, motore, tappezzeria, etc-  presso la nostra officina.

Solamente le ruote non vengono toccate, proprio perché l’auto verrà poi portata in carrozzeria, dove viene posizionata su un “cavalletto” fatto costruire appositamente per questi lavori.

Non a caso il soprannome che gli abbiamo assegnato in maniera ironica è “girarrosto” perché ha la stessa funzione dell’asse su cui si mette il pollo per fare l’arrosto.

Così la nostra Fiat 500, o meglio lo chassis dell’auto, viene posizionata su questa sorta di cavalletto e viene fatta rotare a 360° per lavorare con comodità, precisione e praticità.

Una volta che il nostro chassis è pronto, iniziamo a sostituire tutti lamierati, le parti arrugginite. Si procede poi con la sabbiatura totale. È doveroso sottolineare che questo è un lavoro che fanno in pochi, in quanto è molto costoso e impegnativo.

Ma noi abbiamo scelto solo il meglio della professionalità, infatti il nostro carrozziere di fiducia effettua sempre questo lavoro.  Questo permette di eliminare tutte le impurità accumulate sui lamierati, togliendo tutta la ruggine e ridando vita alla lamiera che torna a brillare come nuova.

Successivamente vengono saldati i nuovi lamierati, viene dato il fondo, necessario prima di effettuare la verniciatura, e poi viene zincata per evitare che in futuro la ruggine si riformi velocemente.

Si procede poi con la verniciatura, e noi insieme a Roberta, decidiamo di riprendere il suo colore originale- un verde blu-  davvero particolare!!

 

Una volta terminai questi lavori, si ritorna in officina e si iniziano a montare tutte le parti nuove come l’impianto elettrico, paraurti, bracci, cerchi, fari, stop, pneumatici, insomma tutto, ogni singola parte, persino i bulloni.

Per quanto riguarda l’interno, ci piace confrontarci sempre con il cliente.

Per un risultato che sia oggettivamente bello, ma che rispecchi i gusti e la personalità del proprietario dell’auto.

Nel caso dell’auto del padre di Roberta i colori scelti sono stati il bordeaux e il bianco, due colori che si abbinano bene insieme e che creano un bel contrasto con la verniciatura esterna.

Lo stesso bordeaux è stato utilizzato anche per verniciare il motore. Uno tocco che sicuramente dona un carattere maggiore all’auto.

Anche le guarnizioni, il telaio capote sono completamente nuovi. Solo due particolari abbiamo voluto lasciare in originale, il volante e il cruscotto.

Abbiamo installato un motore 650 cc. Esteticamente potrebbe sembrare un motore originale ma in realtà ha un cuore sportivo, e quindi è molto più prestazionale di un motore 499 cc originale.

Una scelta sempre legata alle esigenze del nostro cliente.

Con un motore di questo tipo sicuramente potrà divertirsi di più.  Ma un 650 cc ha la potenza giusta per affrontare in maniera adeguata ogni tipo di salita.

Questa è stata la richiesta specifica che ci è stata fatta dal padre di Robera,  proprio perché la macchina verrà utilizzata molto in un paese di montagna.

Lavoro finito, chiamiamo il cliente e lo invitiamo nel nostro showroom a ritirare la macchina. La curiosità e l’emozione è davvero troppa, così a venire sono sia Roberta che il padre, che fremeva dalla voglia di “scartare” il suo regalo.

Li accompagniamo alla loro auto, chiaramente coperta da un telo. Quando il padre di Roberta solleva il telo la commozione è incontenibile.

Dopo tantissimi anni è stato come riabbracciare un vecchio amico.

Questo è il potere della nostra mitica Fiat 500 d’epoca e solo chi ne possiede una può davvero capire di cosa stiamo parlando.

Infatti, lo shock è stato davvero incredibile, lacrime di commozione miste a sgomento.

L’auto sembrava appena uscita dalla Fiat, e il padre di Roberta era ritornato indietro nel tempo.

La piccola quattro ruote era più bella e lucente che mai e sembrava quasi sorridesse a tutti!

Una grande sorpresa, un regalo bellissimo che ha riportato tutta la famiglia a rivivere gioie, ricordi e momenti di estrema serenità, racchiusi tutti in questo piccolo grande scrigno.

Possiamo chiaramente affermare di aver resuscitato un’auto!