Riconosci il modello della tua Fiat 500? Scoprilo e leggi la storia!

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Quale modello della Fiat 500 possiedi?? Qual è il tuo preferito??

Quando vedi una 500, oppure devi scegliere quale comprare, sei in grado di distinguere i vari modelli??? Ci sono alcune grandi differenze che ti permettono di capire di che modello si tratta anche se non sei un esperto.

Invece poi ci sono piccoli dettagli che, solo chi conosce bene le varie versioni può notare.

Nel corso degli anni infatti la FIAT ha apportato alcune modifiche, che hanno migliorato e diversificato i diversi modelli della gamma.

Dal 1957 al 1975 viene prodotta in 3.893.294 unità, dando agli italiani la possibilità di spostarsi autonomia.

Tutto inizia con la Nuova 500, che venne presentata a Torino nel 1957. Se ti sei perso la storia della nascita dell piccola quattro ruote, leggi qui.

Viene presentato il primo modello,13 CV 85 km/h per un prezzo di 490.000 lire.

Questo viene poi seguito dal modello “Economica” e “Normale” l’allestimento migliora e il motore è più performante. Si tratta di un motore 15 CV a 4000 giri/min.

L’anno successivo arriva  il modello “Sport” nelle versioni “Berlina” e “Berlina tetto apribile” .

Nel 1959 conquista il compasso d’oro per il design, dall’associazione degli ingegneri e degli architetti italiani.

Antonio Amadelli, ex responsabile centro storico FIAT, in un’intervista racconta che quella era la prima volta un prodotto come automobile riceveva un premio così importante.

L’oscar che ha premiato la genialità di chi l’ha concepita e chi l’ha creata!

Vico Magistretti, designer, è stato studente dello zio di Giacosa, quindi ha avuto l’opportunità di conoscere di persona il grande Giacosa,  il quale gli offrì la possibilità di entrare nel modo automobilistico.

Giacosa rimase molto colpito dalla sua insistenza nel voler premiare l’automobile con il compasso d’oro. Secondo il designer la macchina che esprimeva chiaramente la produzione del grande numero, l’intervento dei grandi stampi.

Siamo nel 1959 e nasce la prima 500 tetto apribile per un costo di 435 mila lire. Mentre rimane ancora sul mercato la trasformabile con un prezzo di 395 mila lire, ovvero il 20% in meno rispetto al 1957. Questo modello presenta ancora l’allestimento dell’Economica e la capote fino al cofano motore.

Il motore di questi modelli aveva una potenza di 16,5 cv a 4200 giri/ min, velocità massima 95 km/h.

Nello stesso anno entra in Italia il nuovo codice della strada, questo vuol dire che tutte le vetture prodotte da quell’anno, debbano conformarsi con determinati parametri di omologazione. I cambiamenti più evidenti riguarderanno i dispositivi di illuminazione e segnalazione. Vengono così introdotte le luci di posizione e di direzione. Anche sul lato viene introdotto un nuovo ripetitore degli indicatori di direzione di forma circolare.

Nel 1960 la Fiat presenta la 500 Giardiniera e Commerciale (anche detta Furgoncino), viene adottata la trovata del cosiddetto motore a sogliola, per aumentare il vano del carico. Un’innovazione che negli anni ebbe un grande successo. Le portiere sono controvento.

Per questo modello parliamo di un motore 21 (SEA) CV a 4000 giri/min , la velocità massima resta la stessa, ovvero 95 km/h mentre il prezzo comincia a salire. Si parte con 560000 lire per poi arrivare a 575000 nel 1967.

Nell’ottobre dello stesso anno viene introdotto un modello rinnovato della Berlina , la nuova 500 D.

Non avremo più le varianti tetto apribile. Tutto viene unificato nella nuova versione D. Prezzo di listino 450000 lire.

Dopo qualche anno, nel 1965 nasce al FIAT 500 F. Le novità di questo modello sono soprattutto estetiche, in particolare riguardano le portiere. Per una maggiore sicurezza, il codice della strada impone l’incernieratura delle porte anteriori, quindi si può notare l’inversione dell’apertura delle porte. Un motore da 18 cv a 4600 giri/min per un prezzo di 475000 lire.

Segue poi il modello 500 L, la Fiat 500 comincia ad essere sempre più rifinita per renderla più “lussuosa”. Per offrire all’auto maggiore protezione nei parcheggi e nel traffico vengono introdotti i tubi cromati di rinforzo ai paraurti. Non cambia potenza e regime del motore.

A chiudere la gamma dei modelli dell’auto più piccola di Italia è la 500 R, ossia “Rinnovata”. Il nuovo modello viene presentato a Torino nel 1972. Le versioni F e L escono di produzione, riprendono invece i canoni di spartanità e semplificazione delle prime 500. Il motore aumenta a 594 la cilindrata; inoltre può avere come opzione il cambio sincronizzato. La velocità massima raggiunge i 100 km/h. Il prezzo di listino è parte da 660000 lire per arrivare negli anni a 1.064.000 lire.

Gli operai dichiarano che in quegli anni si facevano 1200 macchine al giorno, una al minuto. Tutte 500, modelli dalla D alla R.

Presto un nuovo articolo sulle differenze nel dettaglio di ogni modello, così prima di comprare la tua piccola 500 potrai capire bene che versione è, quali parti comprare.